Vocabolario degli animali in giapponese: 50+ animali in kanji e kana
Risposta rapida
Gli animali più comuni in giapponese sono 犬 (inu, cane), 猫 (neko, gatto), 鳥 (tori, uccello), 魚 (sakana, pesce), 牛 (ushi, mucca), 馬 (uma, cavallo) e 虎 (tora, tigre). Il giapponese usa i kanji per animali nativi e tradizionali (犬 raffigura letteralmente un cane), mentre animali stranieri o esotici come ライオン (raion, leone) e ペンギン (pengin, pinguino) si scrivono in katakana. La parola generica per “animale” è 動物 (doubutsu), che significa letteralmente “cosa che si muove”.
Gli animali più essenziali in giapponese sono 犬 (inu, cane), 猫 (neko, gatto), 鳥 (tori, uccello), 魚 (sakana, pesce), 牛 (ushi, mucca), e 虎 (tora, tigre). Il vocabolario giapponese degli animali mostra una divisione interessante: gli animali nativi del Giappone e dell’Asia orientale si scrivono in kanji con significato incorporato, mentre le specie esotiche prese in prestito dalle lingue occidentali compaiono in katakana.
Il giapponese è parlato da circa 125 milioni di madrelingua secondo i dati 2024 di Ethnologue. Il sistema di scrittura a tre alfabeti (hiragana, katakana e kanji) crea un vocabolario a strati per il mondo naturale. Il carattere 犬 deriva visivamente da un pittogramma di un cane, mentre 鳥 risale a un antico disegno di un uccello con una lunga coda. Imparare i kanji degli animali è uno dei modi più gratificanti per entrare nel sistema di scrittura giapponese, perché molti caratteri mantengono legami visivi con le creature che rappresentano.
"Le origini pittografiche dei kanji degli animali offrono agli studenti una finestra su come i primi sistemi di scrittura codificavano il mondo naturale. Caratteri come 魚 (pesce), 馬 (cavallo) e 鳥 (uccello) hanno storie visive tracciabili che coprono tremila anni di evoluzione, dalle iscrizioni su ossa oracolari alle forme moderne."
(David Crystal, The Cambridge Encyclopedia of Language, Cambridge University Press)
Questa guida copre oltre 50 nomi di animali organizzati per categoria, con kanji, letture in kana, pronuncia e le storie culturali dietro il rapporto del Giappone con la sua fauna. Per esercitarti in modo interattivo con contenuti giapponesi reali, visita la nostra pagina per imparare il giapponese.
Riferimento rapido: animali giapponesi essenziali
💡 Kanji vs. Katakana: animali nativi vs. animali stranieri
C’è uno schema affidabile nel vocabolario giapponese degli animali. Gli animali che fanno parte della vita giapponese da secoli si scrivono in kanji: 犬 (cane), 猫 (gatto), 鯨 (balena), 鹿 (cervo). Gli animali arrivati tramite contatti con l’Occidente o senza presenza storica in Giappone usano prestiti in katakana: ライオン (leone), ペンギン (pinguino), ゴリラ (gorilla), キリン (giraffa). Alcuni animali esistono in entrambe le forme: 河馬 (ippopotamo) ha i kanji, ma カバ (kaba) in katakana è la forma moderna standard. Riconoscere questo schema ti dice subito se un animale ha radici profonde nella cultura giapponese.
Animali domestici e da compagnia
Il Giappone ha uno dei tassi più alti al mondo di possesso di animali da compagnia. Secondo l’indagine 2024 della Japan Pet Food Association, nel paese ci sono circa 9 milioni di cani da compagnia e 8.9 milioni di gatti da compagnia, numeri che rivaleggiano con la popolazione umana sotto i 15 anni. Il lessico degli animali da compagnia è tra le prime parole sugli animali che i bambini giapponesi imparano.
犬 (いぬ)
犬 (inu) è uno dei primi kanji che la maggior parte degli studenti incontra. Compare nel famoso composto 忠犬 (chuuken, cane fedele), come in 忠犬ハチ公 (Chuuken Hachiko), il cane Akita che aspettò alla stazione di Shibuya il suo proprietario defunto per quasi dieci anni. Il verso del cane in giapponese è ワンワン (wan wan), molto diverso dall’italiano "bau bau".
猫 (neko) è diventato famoso in tutto il mondo grazie alla cultura pop giapponese. La statuetta 招き猫 (maneki-neko, gatto che invita) si crede porti fortuna alle attività commerciali. 猫舌 (nekojita, letteralmente "lingua di gatto") descrive chi non riesce a mangiare cibi caldi, un’espressione tipicamente giapponese senza un equivalente diretto in italiano.
I conigli (うさぎ) hanno una particolarità grammaticale curiosa: si contano con il contatore degli uccelli 羽 (wa) invece del contatore dei piccoli animali 匹 (hiki). La spiegazione più accettata è che i monaci buddhisti, a cui era vietato mangiare animali a quattro zampe, classificavano i conigli come uccelli perché le orecchie lunghe ricordavano ali. Questa tradizione di conteggio continua nel giapponese moderno.
Animali da fattoria
Il vocabolario giapponese degli animali da fattoria è quasi interamente composto da parole in kanji, e riflette le profonde radici agricole della civiltà giapponese. La Japan Foundation nota che queste parole compaiono nei materiali JLPT di livello N5-N4, quindi sono vocabolario essenziale nelle fasi iniziali.
牛 (うし)
牛 (ushi) è centrale nella cultura alimentare giapponese moderna. Il composto 和牛 (wagyuu, letteralmente "mucca giapponese") è diventato famoso a livello internazionale. Il carattere compare in decine di composti quotidiani: 牛乳 (gyuunyuu, latte), 牛肉 (gyuuniku, manzo), 牛丼 (gyuudon, ciotola di manzo). Il verso della mucca in giapponese è モーモー (moo moo), uno dei pochi suoni animali che somiglia molto all’italiano.
Il composto 馬鹿 (baka, sciocco o idiota) è uno degli insulti più comuni in giapponese e combina letteralmente 馬 (cavallo) e 鹿 (cervo). Diverse etimologie popolari spiegano questa coppia, ma la teoria più accettata la collega a un aneddoto storico cinese su un funzionario corrotto che indicò un cervo e lo chiamò cavallo per testare la lealtà dei cortigiani.
Animali selvatici
Il territorio montuoso e la geografia insulare del Giappone sostengono una fauna molto varia. Secondo i dati della IUCN Red List, il Giappone ospita oltre 90,000 specie animali documentate, incluse creature iconiche come il macaco giapponese (ニホンザル), l’orso nero asiatico (ツキノワグマ) e il gatto di Iriomote (イリオモテヤマネコ), uno dei felini più rari al mondo.
ライオン
狐 (kitsune, volpe) occupa un posto unico nella mitologia giapponese. Nella tradizione shintoista, le volpi sono i messaggeri di Inari, la divinità del riso, della fertilità e della prosperità. Statue di volpi in pietra sorvegliano gli ingressi di migliaia di santuari di Inari in tutto il Giappone, e il più famoso è il Fushimi Inari Taisha di Kyoto. Nel folclore, i kitsune sono imbroglioni soprannaturali che possono trasformarsi in forma umana, un tema che appare spesso in anime e manga.
猿 (saru, scimmia) è inseparabile dalla cultura giapponese. Le tre scimmie sagge al santuario Toshogu di Nikko (見ざる (mizaru, non vedere il male), 聞かざる (kikazaru, non sentire il male), 言わざる (iwazaru, non dire il male)) sono un gioco di parole tra ざる (zaru, "non fare") e 猿 (saru, scimmia). Il macaco giapponese (ニホンザル, nihonzaru) è il primate non umano che vive più a nord al mondo, famoso per i bagni nelle sorgenti termali a Nagano.
狼 (ookami, lupo) significa letteralmente "grande dio" (大神), e riflette lo status sacro dell’animale nel Giappone premoderno. I lupi erano venerati come protettori dei raccolti, perché tenevano sotto controllo le popolazioni di cervi e cinghiali. Il lupo giapponese (ニホンオオカミ) fu dichiarato estinto nel 1905, quindi è una parola importante da conoscere.
Creature marine
Come nazione insulare con oltre 29,000 chilometri di costa, il Giappone ha un vocabolario molto ricco per la vita marina. Molti kanji delle creature marine contengono il radicale 魚 (pesce) sul lato sinistro, quindi si riconoscono visivamente come animali acquatici.
鯨 (くじら)
鯨 (kujira, balena) si scrive con il radicale del pesce 魚 a sinistra, e riflette la classificazione prescientifica delle balene come pesci. La parte destra è 京 (capitale), forse un riferimento alle dimensioni enormi dell’animale (京 significa anche "dieci quadrilioni" nel sistema numerico giapponese). イルカ (iruka, delfino) ha una forma in kanji altrettanto interessante: 海豚, letteralmente "maiale di mare".
タコ (tako, polpo) è profondamente radicato nella cultura alimentare giapponese. たこ焼き (takoyaki, palline di polpo) nacque a Osaka negli anni 1930 ed è oggi uno degli street food più iconici del Giappone. Il polpo è da secoli un alimento base della cucina e dell’arte giapponese, e compare nelle famose stampe xilografiche di Hokusai.
Uccelli
Il giapponese ha un contatore dedicato agli uccelli: 羽 (wa), che significa letteralmente "piuma". Questo contatore è tra i primi che gli studenti incontrano quando studiano il sistema dei contatori. Si applica a tutti gli uccelli, indipendentemente dalla dimensione.
鷹 (たか)
フクロウ (fukurou, gufo) è considerato un uccello portafortuna in Giappone grazie a un elaborato gioco di parole. Le sillabe possono essere reinterpretate come 不苦労 (fu-ku-rou, "nessuna fatica") o 福来郎 (fuku-rou, "gentiluomo che porta fortuna"). Statuette e amuleti a forma di gufo sono souvenir popolari, e i bar con gufi (フクロウカフェ) sono diventati un’attrazione turistica a Tokyo e Osaka. Il kanji 梟 esiste ma si usa raramente, e il katakana フクロウ domina nella scrittura moderna.
鳩 (hato, piccione/colomba) è uno degli uccelli più comuni nelle città giapponesi. Il carattere compare nel nome del famoso biscotto del tempio di Kamakura 鳩サブレ (Hato Sable), un amato souvenir di Kanagawa dal 1894.
Insetti
Il giapponese ha un ricco vocabolario degli insetti perché 虫 (mushi, insetto/animaletto) è stato tradizionalmente una categoria ampia nella cultura giapponese. Ascoltare gli insetti, in particolare il canto dei grilli autunnali, è considerato un piacere estetico in Giappone, una pratica documentata fin dal periodo Heian (794-1185).
蝶 (ちょう)
Nota che tutti i kanji degli insetti condividono il radicale 虫 (mushi), proprio come le creature marine condividono il radicale 魚 (pesce). Questa coerenza rende i kanji degli insetti riconoscibili anche quando il carattere completo è complesso. 蚊 (ka, zanzara) è notevole perché è una delle parole più corte in giapponese (una sola mora) e il suo kanji combina in modo ingegnoso 虫 (insetto) con 文 (un elemento fonetico).
蜘蛛 (kumo, ragno) ha una superstizione interessante: vedere un ragno al mattino (朝蜘蛛, asa-kumo) è considerato di buon auspicio, mentre vederlo di notte (夜蜘蛛, yoru-kumo) porta sfortuna. Questa credenza compare nella letteratura giapponese da secoli.
Contatori per animali: 匹, 頭 e 羽
Uno degli aspetti più difficili del vocabolario giapponese degli animali è il sistema dei contatori. A differenza dell’italiano, dove dici semplicemente "tre cani", il giapponese richiede un contatore specifico che cambia in base alla dimensione dell’animale.
| Contatore | Lettura | Usato per | Esempio |
|---|---|---|---|
| 匹 (ひき) | hiki | Animali piccoli: gatti, cani, pesci, insetti | 三匹の猫 (sanbiki no neko) = 3 gatti |
| 頭 (とう) | tou | Animali grandi: cavalli, mucche, elefanti | 二頭の馬 (nitou no uma) = 2 cavalli |
| 羽 (わ) | wa | Uccelli (e conigli) | 五羽の鳥 (gowa no tori) = 5 uccelli |
Il confine tra 匹 e 頭 è circa la dimensione di una persona: gli animali che puoi tenere in braccio usano 匹, quelli più grandi di te usano 頭. Però non è una regola assoluta. Farfalle e insetti usano sempre 匹, e i conigli usano 羽 per la classificazione buddhista storica citata prima.
⚠️ Cambiamenti di suono con i contatori
Il contatore 匹 (hiki) subisce cambiamenti consonantici a seconda del numero che lo precede: 一匹 (ippiki), 二匹 (nihiki), 三匹 (sanbiki), 四匹 (yonhiki), 五匹 (gohiki), 六匹 (roppiki), 七匹 (nanahiki), 八匹 (happiki), 九匹 (kyuuhiki), 十匹 (juppiki). Questi cambiamenti di suono (連濁, rendaku) sono un’area in cui anche gli studenti avanzati sbagliano. Ascolta questi schemi nel parlato giapponese naturale.
Lo zodiaco giapponese (干支)
🌍 干支 (Eto): i 12 animali dello zodiaco
Lo zodiaco giapponese (干支, eto) segue un ciclo di 12 anni, e ogni anno è rappresentato da un animale. I giapponesi chiedono spesso 何年?(nani-doshi?, "di che anno [animale]?") come modo indiretto per chiedere l’età. I 12 animali sono: 子 (ne, ratto), 丑 (ushi, bue), 寅 (tora, tigre), 卯 (u, coniglio), 辰 (tatsu, drago), 巳 (mi, serpente), 午 (uma, cavallo), 未 (hitsuji, pecora), 申 (saru, scimmia), 酉 (tori, gallo), 戌 (inu, cane), e 亥 (i, cinghiale). Nota che lo zodiaco usa letture speciali dei kanji diverse dalle parole quotidiane: 子 di solito significa "bambino", ma nello zodiaco rappresenta il ratto. Il 2026 è l’anno del 午 (cavallo).
Lo zodiaco giapponese differisce da quello cinese in un punto importante: l’ultimo animale è 猪 (inoshishi, cinghiale) invece del maiale. I cinghiali hanno una lunga storia in Giappone sia come fonte di cibo sia come simbolo culturale di coraggio sconsiderato. L’espressione 猪突猛進 (chototsu moushin, "carica del cinghiale") descrive chi si lancia in avanti senza pensare.
Onomatopee giapponesi degli animali
Il giapponese è famoso per la ricchezza di onomatopee (擬声語, giseigo), e i versi degli animali sono tra le prime parole che i bambini imparano. Questi suoni differiscono molto dai loro equivalenti in italiano:
| Animale | Suono giapponese | Romaji | Equivalente in italiano |
|---|---|---|---|
| Cane | ワンワン | wan wan | bau bau |
| Gatto | ニャー / ニャンニャン | nyaa / nyan nyan | miao |
| Mucca | モーモー | moo moo | muu |
| Maiale | ブーブー | buu buu | oink oink |
| Gallo | コケコッコー | kokekokkou | chicchirichì |
| Rana | ケロケロ | kero kero | cra cra |
| Corvo | カーカー | kaa kaa | cra cra |
| Grillo | リーンリーン | riin riin | cri cri |
Queste onomatopee compaiono spesso in manga, anime e conversazioni quotidiane. Un genitore giapponese può chiamare un cane ワンワン (wan wan) o un gatto ニャンニャン (nyan nyan) quando parla con bambini piccoli, in modo simile a come in italiano si dice "cagnolino" o "gattino". La National Language Survey dell’Agency for Cultural Affairs conferma che le onomatopee restano una delle categorie più produttive per formare parole nel giapponese moderno.
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Domande frequenti
Come si dice “animale” in giapponese?
Perché alcuni nomi di animali in giapponese sono in kanji e altri in katakana?
Come si contano gli animali in giapponese?
Quali sono i 12 animali dello zodiaco giapponese?
Quali sono le onomatopee degli animali più comuni in giapponese?
Quali animali sono considerati portafortuna o sfortunati in Giappone?
Fonti e riferimenti
- Agency for Cultural Affairs (文化庁), Indagine nazionale sulla lingua, 2024
- Japan Foundation (国際交流基金), Indagine sull’insegnamento del giapponese all’estero, 2024
- Crystal, D., The Cambridge Encyclopedia of Language, 4th edition (Cambridge University Press)
- IUCN Red List of Threatened Species, Valutazione della fauna giapponese, 2024
- Kenkyusha, New Japanese-English Dictionary, 6th edition
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