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Numeri in italiano 1-100: guida completa per contare in italiano

Di SandorAggiornato: 14 aprile 20269 min di lettura

Risposta rapida

I numeri italiani seguono schemi molto regolari. 1-10 sono unici, 11-16 hanno forme particolari e 17-19 usano un modello composto (diciassette, diciotto, diciannove). Dal 20 in poi, i numeri composti eliminano la vocale finale della decina prima di aggiungere l'unità: venti + uno = ventuno, trenta + otto = trentotto. Questa regola di elisione è la chiave per padroneggiare i numeri in italiano.

I numeri italiani sono tra i più eleganti dal punto di vista fonetico nella famiglia delle lingue romanze. Le forme composte seguono uno schema di elisione coerente che, una volta capito, rende il contare in italiano quasi musicale.

L'italiano è parlato da circa 68 milioni di madrelingua, soprattutto in Italia, Svizzera e San Marino, secondo i dati 2024 di Ethnologue. Oltre a questi paesi, esistono grandi comunità italofone in Argentina, Brasile e Stati Uniti. Che tu stia ordinando due espressos in un bar a Roma, contando i piani in un palazzo milanese o leggendo i prezzi in un mercato fiorentino, i numeri sono essenziali fin dal primo giorno.

"Il sistema numerale italiano è notevole per la sua eleganza fonologica. Le regole di elisione che governano i numeri composti sono le stesse regole che danno all'italiano il suo caratteristico flusso ritmico."

(Martin Maiden & Cecilia Robustelli, A Reference Grammar of Modern Italian, Routledge, 2013)

Questa guida copre tutti i numeri da 1 a 100, spiega le regole di elisione che rendono unici i composti italiani, introduce gli ordinali ed esplora le superstizioni culturali legate ai numeri che ogni visitatore in Italia dovrebbe conoscere.

ItalianoItalianoPronuncia
Uno1OO-noh
Due2DOO-eh
Tre3treh
Quattro4KWAH-troh
Cinque5CHEEN-kweh
Dieci10dee-EH-chee
Venti20VEN-tee
Trenta30TREN-tah
Cinquanta50cheen-KWAHN-tah
Cento100CHEN-toh

Numeri 1-10: le basi

Questi dieci numeri vanno memorizzati singolarmente. Sono le radici da cui derivano tutti gli altri numeri italiani.

💡 Uno cambia come un articolo

Davanti ai nomi, uno si comporta come l'articolo indeterminativo. Diventa un davanti alla maggior parte dei nomi maschili (un libro = un libro), uno davanti ai maschili che iniziano con z- o s+consonante (uno zaino = uno zaino) e una/un' davanti ai femminili (una donna, un'amica). Quando conti senza un nome, usa uno.


Numeri 11-20: forme speciali e schemi che emergono

I numeri 11-16 hanno ciascuno una forma unica. A 17 emerge uno schema composto chiaro: dici- (da dieci) si combina con l'unità, scritto in un'unica parola.

Nota il cambiamento a 17: lo schema si inverte da "unità + dici" (undici, dodici) a "dici + unità" (diciassette, diciotto, diciannove). Le doppie consonanti in diciassette e diciannove sono importanti per una pronuncia corretta, perché segnano una lieve pausa e un'enfasi tipiche dell'italiano.


Numeri 21-29: la regola dell'elisione

I venti introducono la caratteristica distintiva dell'italiano nei numeri composti: l'elisione vocalica. Quando la decina (venti) incontra un'unità che inizia per vocale, venti perde la -i finale.

Lo schema di elisione: venti perde la -i finale davanti a uno (ventuno) e otto (ventotto) perché entrambi iniziano per vocale. Davanti alle unità che iniziano per consonante (due, tre, quattro, ecc.), la -i resta. La stessa regola vale per tutte le decine successive.

💡 L'accento su Tré

Quando tre appare alla fine di un numero composto, prende l'accento: ventitré (23), trentatré (33), quarantatré (43). Questo accento è obbligatorio nell'italiano scritto e indica l'accento sull'ultima sillaba. L'Accademia della Crusca considera la sua omissione un errore ortografico.


Le decine: da 30 a 100

Ogni multiplo di dieci ha la sua forma. Tutti seguono la stessa regola di elisione quando si combinano con le unità.

La regolarità è soddisfacente: da 40 in poi, ogni decina finisce in -anta. Trenta è l'unica con -enta, quindi è l'unica eccezione a uno schema altrimenti perfetto.


Esempi di numeri composti (30-99)

Tutti i numeri composti da 30 a 99 seguono la stessa regola di elisione. Ecco esempi rappresentativi nelle varie fasce.

La regola è sempre la stessa: elimina la vocale finale della decina davanti a uno e otto. A differenza dello spagnolo (che usa tre parole separate collegate da y) e del francese (che usa i trattini), l'italiano scrive tutti i numeri composti come un'unica parola. Questo li fa sembrare lunghi sulla pagina, ma mantiene il ritmo scorrevole.


Oltre 100: centinaia e migliaia

Le centinaia e le migliaia in italiano hanno alcune caratteristiche degne di nota.

L'irregolarità principale: mille (1,000) ha il plurale mila (duemila, tremila, cinquemila). Le centinaia sono invariabili: cento non cambia mai. Chi ama la storia dell'arte italiana riconoscerà Trecento (anni 1300), Quattrocento (anni 1400) e Cinquecento (anni 1500) come nomi di periodi artistici, gli stessi numeri usati per contare.


Numeri ordinali in italiano

Gli ordinali italiani fino al decimo hanno ciascuno una forma unica. Dall'undicesimo in poi seguono uno schema regolare: si elimina la vocale finale del cardinale e si aggiunge -esimo.

Tutti gli ordinali italiani concordano in genere e numero con il nome che modificano: la prima volta (femminile), il secondo piano (maschile), le prime pagine (femminile plurale). A differenza dello spagnolo, l'italiano usa gli ordinali con naturalezza anche oltre il decimo: il ventesimo secolo (il XX secolo), il quindicesimo capitolo (il XV capitolo).

💡 Ordinali oltre il decimo

Lo schema è coerente: elimina la vocale finale e aggiungi -esimo. Undici diventa undicesimo (11th), venti diventa ventesimo (20th), trenta diventa trentesimo (30th). Per i numeri che finiscono in -tré, mantieni la -e: ventitreesimo (23rd).


Significato culturale dei numeri in Italia

Le superstizioni italiane sui numeri sono profondamente intrecciate nella vita quotidiana, e capirle è importante per chi visita o vive in Italia.

Il 17 sfortunato: è la più famosa. Nella cultura italiana, il 17 porta molta sfortuna, più del 13. La superstizione risale al numero romano XVII, che può essere riorganizzato in VIXI, una parola latina che significa "ho vissuto" (e quindi "ora sono morto"). Secondo le indagini ISTAT sulle pratiche culturali italiane, la credenza nella sfortuna del 17 resta diffusa. Alitalia storicamente non aveva la fila 17 sui suoi aerei e alcuni hotel italiani saltano dal 16° al 18° piano.

Venerdì 17: mentre il mondo anglofono teme venerdì 13, gli italiani temono venerdì diciassette, cioè venerdì 17. La combinazione del giorno sfortunato (venerdì, quando Gesù fu crocifisso) e del numero sfortunato crea una doppia dose di sfortuna.

Il 13 fortunato: in un'inversione interessante, in Italia il 13 è considerato fortunato, soprattutto nel contesto del Totocalcio (il concorso nazionale legato al calcio). Fare fare tredici significa vincere il jackpot.

Il numero 90: nella tradizionale Smorfia napoletana (un sistema che collega i sogni ai numeri del lotto), ogni numero da 1 a 90 ha un significato simbolico. Il 90 rappresenta la paura, mentre l'1 è l'Italia. Questo sistema, nato secoli fa, è ancora usato attivamente dai giocatori del lotto in tutto il Sud Italia.

🌍 Smorfia: i numeri dei sogni di Napoli

La Smorfia napoletana assegna significati ai numeri 1-90 per giocare al lotto. Alcuni numeri chiave: 1 = Italy, 7 = a vase, 13 = St. Anthony, 17 = bad luck, 25 = Christmas, 33 = the years of Christ, 48 = the dead speaking, 77 = the legs of women, 90 = fear. I napoletani consultano la Smorfia per trasformare le immagini dei sogni in numeri del lotto.


Esercitati con contenuti italiani reali

I numeri permeano ogni aspetto della vita in Italia. Dall'ordinare un caffè al leggere gli orari dei treni a Roma Termini, dal contrattare al mercato di Porta Portese al capire i risultati di calcio, incontrerai numeri italiani di continuo.

Il cinema italiano offre un'ottima palestra per i numeri. Le scene al ristorante, le trattative al mercato e la telecronaca sportiva sono particolarmente ricche di numeri. Dai un'occhiata alla nostra guida ai migliori film per imparare l'italiano per consigli su generi e regioni diverse.

Wordy ti aiuta a esercitarti con i numeri italiani in contesti autentici guardando film e serie italiane con sottotitoli interattivi. Quando un numero appare nei dialoghi, toccalo per vedere la forma scritta, la pronuncia e gli schemi collegati. Visita il nostro blog per altre risorse per imparare l'italiano, oppure vai alla nostra pagina per imparare l'italiano per iniziare oggi.

Domande frequenti

Quali sono i numeri da 1 a 10 in italiano?
I numeri da 1 a 10 in italiano sono: uno (1), due (2), tre (3), quattro (4), cinque (5), sei (6), sette (7), otto (8), nove (9), dieci (10). Ognuno ha una forma propria che va memorizzata.
Perché in italiano si tolgono le vocali nei numeri composti?
In italiano si usa l'elisione (troncamento) per mantenere un ritmo scorrevole. Quando una decina che finisce per vocale è seguita da un'unità che inizia per vocale, la decina perde la vocale finale: venti + uno = ventuno, trenta + otto = trentotto. Serve a evitare lo scontro tra vocali.
Come si dicono i numeri ordinali in italiano?
I primi 10 ordinali sono: primo (1º), secondo (2º), terzo (3º), quarto (4º), quinto (5º), sesto (6º), settimo (7º), ottavo (8º), nono (9º), decimo (10º). Dall'11º in poi, si toglie la vocale finale del cardinale e si aggiunge '-esimo': undicesimo, dodicesimo, ventesimo.
Il 17 porta davvero sfortuna in Italia?
Sì. Nella cultura italiana, il 17 (diciassette) è considerato molto sfortunato, un po' come il 13 nei paesi anglofoni. Il numero romano XVII può essere anagrammato in VIXI, latino per 'ho vissuto', cioè 'sono morto'. Alcuni hotel saltano il 17º piano.
Qual è la differenza tra 'cento' e 'mille' in italiano?
'Cento' (100) è invariabile e non cambia al plurale: duecento (200), trecento (300). 'Mille' (1.000) ha un plurale irregolare: 'mila', duemila (2.000), tremila (3.000). Per questo 'mille/mila' è tra le poche forme davvero irregolari dei numeri in italiano.

Fonti e riferimenti

  1. Accademia della Crusca, indicazioni linguistiche ufficiali sull'uso dei numeri in italiano
  2. Maiden, M. & Robustelli, C. (2013). A Reference Grammar of Modern Italian, 2nd edition. Routledge.
  3. Ethnologue: Languages of the World, voce sulla lingua italiana (2024)
  4. ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica), indagine sulle pratiche culturali in Italia, 2023

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