← Torna al blog
🇮🇹Italiano

Come dire addio in italiano: 16 saluti per ogni situazione

Di Sandor1 febbraio 20269 min di lettura

Risposta rapida

Il modo più comune per dire addio in italiano è "Arrivederci" (ah-ree-veh-DEHR-chee), adatto quasi a ogni situazione. Per saluti informali, gli italiani usano "Ciao", la stessa parola che usano per dire ciao all'arrivo. Tra le opzioni più formali c'è "ArrivederLa", mentre per addii drammatici o definitivi si usa il più solenne "Addio".

La risposta breve

Il modo più comune per dire addio in italiano è Arrivederci (ah-ree-veh-DEHR-chee). Funziona nei negozi, nei ristoranti, in ufficio e per strada, praticamente ovunque serva un saluto educato e universalmente capito. Tra amici, Ciao vale sia come saluto iniziale sia come saluto finale, quindi è l’opzione informale più naturale.

L’italiano è parlato da circa 85 milioni di persone nel mondo tra Italia, Svizzera, San Marino e Città del Vaticano, secondo i dati 2024 di Ethnologue. Il sistema dei saluti di commiato è sorprendentemente sfumato. Una scelta sbagliata, per esempio Addio quando intendi Arrivederci, può trasformare un’uscita amichevole in una scena drammatica da opera italiana. Capire queste differenze fa parte del padroneggiare la bella figura, l’arte italiana di fare una buona impressione.

"I saluti di commiato italiani non riguardano mai solo l’andarsene. Codificano il rapporto, il futuro atteso e il registro emotivo del momento, tutto in una sola parola o frase."

(Tullio De Mauro, Storia linguistica dell'Italia unita, Laterza, 2014)

Questa guida copre 16 saluti di commiato essenziali, organizzati per categoria: universali, informali, formali, legati all’orario, di buon auspicio e regionali. Ognuno include pronuncia, livello di formalità, una frase di esempio e contesto culturale.


Riferimento rapido: saluti di commiato in italiano a colpo d’occhio


Saluti universali

Questi saluti di commiato si capiscono ovunque si parli italiano. L’Accademia della Crusca, la più antica autorità linguistica italiana, li riconosce come parte del nucleo dell’italiano standard.

Arrivederci

Educato

/ah-ree-veh-DEHR-chee/

Significato letterale: Finché non ci rivediamo

Grazie per la cena, arrivederci!

Grazie per la cena, arrivederci!

🌍

Il saluto di commiato predefinito e più versatile. Funziona in negozio, in ufficio, al ristorante e con gli sconosciuti. È educato senza essere rigido. Implica che vi rivedrete, anche solo in modo simbolico.

Arrivederci si costruisce da a (fino a) + rivederci (ci rivediamo). Trova il giusto equilibrio tra calore e formalità. Per questo è il saluto che gli italiani usano nella maggior parte delle situazioni quotidiane: uscire da un negozio, chiudere una chiamata di lavoro o salutare conoscenti.

A differenza di Ciao, che richiede un certo grado di confidenza, Arrivederci va bene con chiunque. È l’equivalente, come saluto di commiato, di Buongiorno: adatto a tutti e mai offensivo.

ArrivederLa

Molto formale

/ah-ree-veh-DEHR-lah/

Significato letterale: Finché non La rivedo (formale)

ArrivederLa, professore. La ringrazio per il suo tempo.

ArrivederLa, professore. La ringrazio per il suo tempo.

🌍

La variante molto formale di Arrivederci. Sostituisce 'ci' (reciproco) con 'La' (Lei formale). Si usa con professori, giudici, anziani sconosciuti, riunioni di alto livello e con chiunque si tratti con 'Lei'.

La distinzione tra Arrivederci e ArrivederLa separa spesso i turisti da chi ha vera dimestichezza culturale. Arrivederci usa ci (noi, reciproco). ArrivederLa sostituisce con il pronome formale La (Lei). Secondo il dizionario Treccani, ArrivederLa segnala la massima deferenza.

Usalo quando parli con qualcuno a cui daresti del Lei: un professore universitario, un medico in una visita formale, un giudice o una persona anziana che conosci poco. Nella vita quotidiana, per esempio comprare il pane o pagare il conto al ristorante, Arrivederci basta.

🌍 Il test Arrivederci vs. ArrivederLa

Una regola utile: se diresti Come sta? a qualcuno, usa ArrivederLa quando vai via. Se diresti Come stai?, allora Arrivederci o Ciao vanno benissimo. La formalità deve restare coerente per tutta l’interazione.

Addio

Formale

/ahd-DEE-oh/

Significato letterale: A Dio (ti affido)

Addio, mio caro amico. Non ci rivedremo più.

Addio, mio caro amico. Non ci rivedremo più.

🌍

Un commiato drammatico e definitivo. Implica che non ti aspetti di rivedere la persona. Comune in letteratura, opera e cinema, raro nella vita quotidiana. Usarlo con leggerezza scioccherebbe o allarmerebbe molti italiani.

Addio viene da a Dio, in origine una formula che affidava la persona alla cura di Dio. Col tempo ha assunto il senso di saluto definitivo o quasi definitivo. Porta con sé un forte peso emotivo.

Incontrerai Addio spesso nell’opera italiana, per esempio in Verdi, nella letteratura classica e nei film che parlano di perdita e separazione. Nella vita reale gli italiani quasi non lo usano mai. Dire Addio a un collega che esce dall’ufficio suggerisce che non tornerà più, forse mai. Tienilo per separazioni davvero finali o per un effetto volutamente teatrale.

⚠️ Quando Addio crea problemi

Un errore comune di chi studia è usare Addio come saluto informale, pensando che suoni elegante. Non lo è. Sembra che tu stia chiudendo il rapporto per sempre. Un italiano che sente Addio! da un turista che esce da un bar potrebbe preoccuparsi davvero. Per i saluti normali, usa Arrivederci.


Saluti informali

Tra amici, famiglia e coetanei, gli italiani preferiscono saluti caldi e informali. Spesso promettono un incontro futuro.

Ciao

Informale

/CHOW/

Significato letterale: Sono tuo schiavo (storico, dal veneziano)

Va bene, ci sentiamo domani. Ciao!

Va bene, ci sentiamo domani. Ciao!

🌍

La parola italiana più famosa al mondo vale sia come saluto iniziale sia come saluto finale. Solo informale, usala con amici, famiglia e coetanei. Raddoppiarla ('Ciao ciao!') aggiunge calore ed è molto comune quando ci si saluta.

Ciao è particolare perché è una delle poche parole che funzionano sia come saluto sia come commiato. L’origine veneziana s'ciavo (da schiavo vostro) oggi è quasi dimenticata. Oggi comunica solo cordialità informale.

Come saluto di commiato, Ciao è la scelta più naturale tra amici. Lo sentirai ripetuto, Ciao, ciao!, alla fine di quasi ogni saluto informale in Italia. Nelle telefonate tra amici, la chiusura spesso diventa una cascata: Ciao... ciao ciao... ciao!

A presto

Informale

/ah PREH-stoh/

Significato letterale: A presto

È stato bello vederti. A presto!

È stato bello vederti. A presto!

🌍

Un saluto caldo che implica che vi rivedrete presto. Funziona in tutte le regioni e a tutte le età. Può stare da solo o insieme a Ciao: 'Ciao, a presto!'

A presto è un commiato ottimista. Non dice solo addio, dice anche: ci rivediamo presto. Funziona bene con altri saluti: Ciao, a presto! oppure Arrivederci, a presto! Trasmette un calore autentico, molto apprezzato negli scambi sociali.

A domani

Informale

/ah doh-MAH-nee/

Significato letterale: A domani

Buonanotte, ragazzi. A domani!

Buonanotte, ragazzi. A domani!

🌍

Si usa quando sai che vedrai la persona il giorno dopo: colleghi che escono dall’ufficio, compagni di classe, clienti abituali del bar. È specifico e pratico.

È il saluto della routine. Lo usano i colleghi quando escono dall’ufficio, gli studenti a fine giornata e gli habitué del bar dopo l’espresso del mattino. La sua precisione, domani e non un futuro vago, gli dà un tono concreto e quotidiano.

A dopo

Informale

/ah DOH-poh/

Significato letterale: A dopo

Vado a fare la spesa. A dopo!

Vado a fare la spesa. A dopo!

🌍

Si usa quando vi rivedrete più tardi nello stesso giorno. Comune tra familiari, coinquilini e colleghi che escono per poco.

A dopo è un saluto a breve termine. Usalo quando vai via ma pensi di tornare o di rivedere la persona entro la giornata. Ha meno carica emotiva di A presto. È soprattutto pratico e comune.

Ci vediamo

Informale

/chee veh-DYAH-moh/

Significato letterale: Ci vediamo

Bene, allora ci vediamo sabato sera!

Bene, allora ci vediamo sabato sera!

🌍

Un saluto versatile che può stare da solo o con un momento preciso: 'Ci vediamo domani', 'Ci vediamo lunedì', 'Ci vediamo dopo'. Molto comune nel parlato quotidiano in tutta Italia.

Ci vediamo è molto flessibile. Puoi usarlo da solo come un generico "ci vediamo", oppure aggiungere un momento preciso: Ci vediamo domani, Ci vediamo alle otto, Ci vediamo al bar. È uno dei saluti più pratici dell’italiano colloquiale.

Ci sentiamo

Informale

/chee sehn-TYAH-moh/

Significato letterale: Ci sentiamo

Perfetto, ci sentiamo per i dettagli. Ciao!

Perfetto, ci sentiamo per i dettagli. Ciao!

🌍

L’equivalente telefonico o via messaggi di 'Ci vediamo'. Implica che vi sentirete per telefono, messaggio o email, non di persona. Molto comune per chiudere le chiamate e per organizzarsi.

Se Ci vediamo promette un incontro di persona, Ci sentiamo promette comunicazione: una chiamata, un messaggio, un’email. È la chiusura naturale nelle conversazioni telefoniche. È perfetto quando fate piani che richiedono ancora coordinamento.


Saluti legati all’orario

Questi saluti augurano alla persona una buona continuazione della giornata, della serata o della notte.

Buona giornata

Educato

/BWOH-nah johr-NAH-tah/

Significato letterale: Buona giornata (da qui in avanti)

Ecco il suo caffè. Buona giornata!

Ecco il suo caffè. Buona giornata!

🌍

Si usa come saluto di commiato durante il giorno. È diverso da 'Buongiorno' (saluto iniziale): 'Buona giornata' augura una buona continuazione. Comune tra negozianti, baristi e nelle interazioni quotidiane educate.

È l’equivalente, come commiato diurno, del saluto Buongiorno. La differenza conta. Buongiorno si dice quando arrivi, Buona giornata quando vai via. I negozianti lo usano continuamente. Grazie, buona giornata! è il saluto standard dopo un acquisto.

Buona serata

Educato

/BWOH-nah seh-RAH-tah/

Significato letterale: Buona serata (da qui in avanti)

Grazie per la cena. Buona serata a tutti!

Grazie per la cena. Buona serata a tutti!

🌍

La controparte serale di 'Buona giornata'. Si usa quando ci si saluta la sera. Il passaggio da 'Buona giornata' a 'Buona serata' segue tempi regionali simili a quelli di Buongiorno e Buonasera.

Buona serata segue la stessa logica di Buona giornata, ma per le ore serali. Usalo quando esci da una cena, quando lasci un ristorante la sera o quando saluti qualcuno che sta per iniziare i suoi programmi serali.

Buonanotte

Educato

/bwoh-nah-NOHT-teh/

Significato letterale: Buonanotte

Sono stanchissimo. Buonanotte a tutti, vado a letto!

Sono stanchissimo. Buonanotte a tutti, vado a letto!

🌍

È solo un saluto di commiato, mai un saluto iniziale. Si usa quando qualcuno va a dormire o quando ci si saluta tardi. Può essere affettuoso tra familiari e partner.

A differenza di Buonasera, che può essere sia saluto iniziale sia commiato, Buonanotte è solo un commiato. Segna la fine della serata. Qualcuno va a letto, oppure la notte sta finendo. Tra genitori e figli o tra partner, può essere molto tenero: Buonanotte, tesoro.


Saluti di buon auspicio e auguri

L’italiano ha una ricca tradizione di saluti di commiato che portano auguri di fortuna, salute o benedizioni.

In bocca al lupo

Informale

/een BOHK-kah ahl LOO-poh/

Significato letterale: Nella bocca del lupo

Domani hai l'esame? In bocca al lupo!

Domani hai l'esame? In bocca al lupo!

🌍

La versione italiana di un augurio scaramantico prima di una prova. Si usa prima di esami, colloqui, spettacoli e sfide. L’UNICA risposta corretta è 'Crepi il lupo!' o semplicemente 'Crepi!'. Rispondere con 'Grazie' si considera sfortuna.

È una delle espressioni italiane più caratteristiche. Le origini sono discusse. L’Accademia della Crusca ha raccolto più teorie, dalla caccia all’immagine della lupa madre. L’uso però è chiaro: lo dici prima di una prova, e l’altra persona deve rispondere Crepi!.

La scaramanzia sulla risposta si prende sul serio. Dire Grazie invece di Crepi attira una correzione, gentile o meno, da qualunque italiano nei paraggi. Negli ultimi anni alcuni dicono Viva il lupo! come alternativa più rispettosa degli animali. I tradizionalisti però la considerano ugualmente di cattivo auspicio.

🌍 La scaramanzia del lupo

Studenti prima degli esami universitari, attori prima di andare in scena e atleti prima delle gare si affidano a In bocca al lupo. Alcuni prendono la scaramanzia così sul serio che evitano di dire buona fortuna, perché lo considerano iettatorio. Se vuoi suonare davvero italiano prima di un momento importante, In bocca al lupo è la scelta giusta.

Stammi bene

Informale

/STAHM-mee BEH-neh/

Significato letterale: Stai bene per me

Ci vediamo il mese prossimo. Stammi bene!

Ci vediamo il mese prossimo. Stammi bene!

🌍

Un saluto caldo e premuroso, usato quando non vedrai qualcuno per un po’. Il 'mi' aggiunge un tocco personale e affettuoso. Non dici solo 'stai bene', dici 'stai bene per me'.

Stammi bene è più affettuoso di un semplice Stai bene grazie al mi, cioè "per me". Fa capire che ti importa davvero del benessere dell’altra persona. Usalo quando vi separate per un periodo più lungo o con qualcuno a cui tieni.

Tanti auguri

Educato

/TAHN-tee ow-GOO-ree/

Significato letterale: Tanti auguri

Buon viaggio e tanti auguri per il nuovo lavoro!

Buon viaggio e tanti auguri per il nuovo lavoro!

🌍

È famoso soprattutto per il compleanno, ma funziona anche come saluto di commiato per augurare il meglio in un nuovo capitolo: un nuovo lavoro, un trasloco, un matrimonio. È più ampio e versatile di quanto molti pensino.

Molti incontrano Tanti auguri solo come formula di compleanno, ma è molto più versatile. Come commiato, augura il meglio per ciò che viene: un nuovo lavoro, un trasferimento, una nuova fase della vita. Funziona come una sorta di benedizione finale.


Tradizioni regionali di commiato

La diversità regionale italiana influenza molto il modo di salutarsi. Secondo il linguista Tullio De Mauro, l’italiano standard è diventato la lingua quotidiana della maggior parte degli italiani solo nel tardo XX secolo, e le abitudini regionali restano forti.

🌍 Nord vs. Sud: stili di commiato

Nel Nord Italia (Milano, Torino, Venezia) i saluti tendono a essere più brevi e riservati. Basta un Ciao o un Arrivederci. Nel Sud Italia (Napoli, Palermo, Bari) i saluti diventano spesso rituali più lunghi: baci, Ciao ciao ciao ripetuti, saluti alla famiglia, promesse di chiamarsi e inviti a tornare. Nessuno stile è più corretto. Riflettono temperamenti culturali diversi.

A Napoli e in tutta la Campania, i saluti sono pieni di calore e di energia. Un commiato napoletano tra amici può includere Ciao, bello!, un abbraccio, due baci, Stammi bene!, un cenno con la mano e poi un altro Ciao! urlato dall’altra parte della strada. In Sicilia la tradizione è simile, spesso con benedizioni. Le generazioni più anziane possono aggiungere Che Dio ti benedica.

Nel Nord, lo stile milanese è più contenuto. Una stretta di mano, un solo Ciao e un cenno possono bastare, anche tra buoni amici. Non è freddezza. È solo un registro culturale diverso.


Come rispondere ai saluti di commiato in italiano

Abbinare le risposte ai saluti

Loro diconoTu diciNote
ArrivederciArrivederciRipeti lo stesso saluto
ArrivederLaArrivederLaMantieni il registro formale
CiaoCiao / Ciao ciao!Ripeti o raddoppia per calore
A prestoA presto / Sì, a presto!Ripeti con entusiasmo
Buona giornataGrazie, anche a Lei/te"Grazie, anche a te" (formale/informale)
Buona serataGrazie, altrettanto!"Grazie, altrettanto!"
BuonanotteBuonanotte! Dormi bene!"Buonanotte! Dormi bene!"
In bocca al lupoCrepi! / Crepi il lupo!NON dire mai "Grazie"
Stammi beneAnche tu! / Ci vediamo"Anche tu!" / "Ci vediamo"

💡 La cascata di saluti al telefono

Le telefonate in italiano raramente finiscono con un solo saluto. Aspettati una cascata: Va bene... allora ci sentiamo... un abbraccio... ciao... ciao ciao... ciao! È normalissimo. Segui l’energia e aggiungi uno o due Ciao prima di riattaccare.


Fai pratica con contenuti italiani reali

Leggere dei saluti ti dà conoscenza. Sentirli in conversazioni naturali li rende istintivi. Il cinema italiano, dal dramma quasi operistico di Visconti alla commedia più quotidiana dei film romani moderni, è pieno di ogni sfumatura di commiato, dal sussurrato Addio al Ciao ciao! urlato attraverso una piazza affollata.

Wordy ti permette di guardare film e serie in italiano con sottotitoli interattivi. Tocca qualsiasi saluto per vedere significato, pronuncia, livello di formalità e contesto culturale in tempo reale. Assorbi intonazione, gesti e tempi, cose che una semplice lista di parole non può insegnare.

Per altri contenuti in italiano, esplora il nostro blog con guide su tutto, dai saluti allo slang, inclusi i migliori film per imparare l’italiano. Puoi anche visitare la nostra pagina per imparare l’italiano per iniziare a fare pratica oggi con contenuti autentici.

Domande frequenti

Qual è il modo più comune per dire addio in italiano?
"Arrivederci" (ah-ree-veh-DEHR-chee) è il saluto di commiato più universale in italiano. Significa letteralmente "finché non ci rivediamo" e va bene sia in contesti informali sia in quelli semi-formali. Tra amici, in situazioni molto casual, è comunissimo anche "Ciao".
Che differenza c'è tra Arrivederci e ArrivederLa?
"Arrivederci" usa il "ci" informale (noi, a vicenda) ed è adatto alla maggior parte delle situazioni. "ArrivederLa" usa il "La" di cortesia (Lei) ed è riservato a contesti molto formali: con un professore, un giudice, una persona anziana che non conosci, o in ambito lavorativo quando serve il massimo rispetto.
Quando si usa Addio invece di Arrivederci?
"Addio" (letteralmente "a Dio") suggerisce una separazione definitiva o molto lunga. Ha un peso emotivo e drammatico. Usalo solo quando davvero non pensi di rivedere la persona, o in contesti letterari e teatrali. Dirlo con leggerezza suonerebbe melodrammatico o persino allarmante.
Ciao si può usare sia per dire hello sia per dire goodbye?
Sì. "Ciao" è una delle poche parole che funzionano sia come saluto sia come commiato. In entrambi i casi resta informale, adatta con amici, famiglia e coetanei, ma non è indicata in situazioni formali con sconosciuti o con superiori.
Cosa significa "In bocca al lupo" e come si risponde?
"In bocca al lupo" significa letteralmente "nella bocca del lupo" ed è l'equivalente italiano di "break a leg", un augurio prima di esami, colloqui, spettacoli o sfide. La risposta tradizionale è "Crepi il lupo!" o semplicemente "Crepi!". Evita "Grazie", per superstizione si dice che porti sfortuna.
Come salutano gli italiani al telefono?
In Italia i saluti al telefono tendono a essere lunghi. Spesso si ripetono più formule: "Va bene, ci sentiamo... un bacio... ciao ciao... ciao!". La ripetizione di "Ciao" alla fine è quasi universale e serve a chiudere la conversazione con calore.

Fonti e riferimenti

  1. Accademia della Crusca, la principale autorità italiana sulla lingua italiana, fondata nel 1583
  2. Treccani, Vocabolario della lingua italiana, edizione online (2025)
  3. Ethnologue: Languages of the World, voce sulla lingua italiana (2024)
  4. De Mauro, T. (2014). "Storia linguistica dell'Italia unita." Laterza.
  5. Società Dante Alighieri, L'italiano nel mondo, rapporto annuale 2024

Inizia a imparare con Wordy

Guarda clip reali di film e amplia il tuo vocabolario strada facendo. Download gratuito.

Scarica su App StoreScaricalo su Google PlayDisponibile su Chrome Web Store

Altre guide linguistiche

Come dire addio in italiano, guida 2026